6 agosto 2015

L'INFORMAZIONE DI MERDA DI REPUBBLICA

Lorenzo D'Albergo
"La mafia è una montagna di merda" - Peppino Impastato.

Il giornalista di Repubblica nella foto si chiama Lorenzo D'Albergo e assieme a quell'orrenda persona (prezzolata dal PD) di federica angeli (minuscolo) infangò con una indecente intervista a favore di Andrea Tassone le associazioni che a quel tempo denunciavano le malefatte del PD mafioso di Ostia. Mai fu concesso il diritto di replica e di rettifica, così come previsto dall'ordine dei giornalisti. Ciò che valeva a quel tempo era difendere Tassone su 'comando' di federica angeli (minuscolo) a sua volta comandata dal PD.
Poi la verità è uscita fuori tutta grazie alla Procura di Roma che nulla ha mai avuto a che vedere con federica angeli (minuscolo), seppure l'orrenda giornalista se ne sia vantata.
Oggi Lorenzo D'Albergo scrive su Repubblica le stesse cose che le associazioni denunciavano a quel tempo e lo fa con una disinvoltura della peggior faccia da culo mai vista. Non c'è mai stata alcuna buonafede da parte sua: un giornalista prima di scrivere contro delle persone dovrebbe informarsi. Lui non lo ha fatto perché gli è stato comandato di non informarsi, doveva credere alla versione di federica angeli (minuscolo) e del PD. Ora il PD è scomparso da Ostia. Anche quell'inutile cialtrone di Stefano Esposito, venuto ad Ostia per conservare i vecchi affari del PD e spostato a Roma in odore di 'ndrangheta, è stato cacciato via da Ostia dalla verità.
Aspetto una querela per diffamazione così se non ci riuscirò io a portare questa gente in Tribunale avrò la possibilità di 'difendermi' aggiungendo alla diffamazione anche la calunnia.
Signore e Signori, questa è la merda di un giornale come Repubblica. Statene lontani.

L'ASSUNZIONE PER TASSONE
Buzzi: "A Ostia noi avevamo conosciuto Tassone, il presidente del Municipio, ed era nata una conoscenza nel senso che fa parte pure lui della componente di Coratti, che poi lì ci fu la guerra per le elezioni europee, nel senso che da una parte c'era la candidatura di Goffredo Bettini e dall' altra di Enrico Gasbarra (...) e noi purtroppo stavamo in mezzo. Quindi abbiamo dovuto appoggiare entrambi i candidati. Abbiamo conosciuto Tassone, Tassone mi chiese di assumere subito una persona (...) Dico: "Guarda, io te lo assumo, vedi se ti ricordi" la metafora della mucca. Praticamente lui mi richiama a Ostia e mi dice: "Guarda, ci sono quattro lotti di potature. Scegliti il lotto che vuoi, vatti a vedere i lavori ..." e noi ci scegliemmo il lavoro meno pericoloso perché fare le potature sulla Cristoforo Colombo nemmeno se me le regalavano perché non metti in sicurezza gli operai, c'è il rischio degli incidenti stradali (...) vinciamo il lotto e facciamo un ribasso del 5% e poi lì il dirigente del servizio alberato del comune ci chiama eci dice... come fece Fiscon, "avete fatto troppo poco, potete fare almeno il 15%" e ci costrinse a fare il 15% e noi dovevamo già dare il 10% a Tassone"
(estratto dall'articolo di Repubblica: Buzzi: "I big del Comune volevano soldi e posti. E Panecaldo mi chiedeva le assunzioni" di LORENZO D'ALBERGO - ore 10.27 del 5 agosto 2015)

P.S. - ovviamenta la orrenda e prezzolata giornalista non scrive nulla su Tassone che la premiò come 'Donna dell'anno 2014 per il X Municipio' in cambio di frasi da pubblicare su Repubblica del tipo, "Tassone, la miglior amministrazione che io abbia mai visto"

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